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3 giorni nel cuore dell’Andalusia: Siviglia, cosa fare e cosa vedere.

Situata nel cuore della bellissima Andalusia, Siviglia è la città ideale sia per coloro che sono appassionati d’arte sia per chi va in cerca di sano e puro divertimento. Siviglia ha ospitato nel corso dei secoli culture e popoli diversi: fu fondata da Scipione, diede i natali a due importanti generali romani (Traiano ed Adriano) e il passaggio del popolo Arabo ha lasciato un segno indelebile nello stile dei monumenti della città.

Siviglia sorge lungo le sponde del più importante fiume spagnolo, il Guadalquivir: questa posizione strategica ha permesso alla città di raggiungere il massimo splendore nel periodo successivo alla scoperta delle Americhe, diventando il punto di riferimento per i traffici commerciali con le colonie.

L’ideale, una volta arrivati a Siviglia, è trovare un albergo in centro e muoversi con i mezzi pubblici oppure in bici dal momento che la città è ricca di percorsi ciclabili e pedonali e le attrazioni principali si trovano tutte nel centro storico. Come punto di riferimento, per organizzare il tour della città, prendiamo sempre il fiume Guadalquivir: a sinistra del fiume si trovano i quartieri più importanti come San Lorenzo, Santa Cruz e l’Arenal; a destra troviamo invece il vivace quartiere di Triana.

Il primo giorno del tour a Siviglia inizia dal quartiere Barrio di Santa Cruz, dove si trovano gli edifici più belli. Iniziamo con la visita alla splendida Cattedrale della città, oggi patrimonio dell’UNESCU e custode del corpo di Cristoforo Colombo: è una delle cattedrali più grandi del mondo, ha uno stile prevalentemente gotico ed è stata costruita nel XII secolo al posto della Moschea Grande di cui oggi rimane soltanto il minareto, meglio conosciuto come Giralda, simbolo della città. La visita prosegue verso un altro monumento patrimonio dell’UNESCO, l’Alcazar Reale. Questo palazzo risale al X secolo ed ha uno stile tipicamente arabo: è ricco di sale, cortili e arazzi da togliere il fiato. A questo punto vi consiglio una pausa, un piccolo meritato spuntino gustando del gazpacho (una zuppa fredda di pomodori, cipolla, peperoni e cetrioli) e un buon piatto di Jamon Serrano, il prosciutto tipico della città. Dopo la “siesta” la visita prosegue verso l’Archivio delle Indie, un edificio di epoca rinascimentale che custodisce tutti i documenti relativi al commercio tra Spagna e Americhe. Da qui, in circa un quarto d’ora, è possibile raggiungere la bellissima Piazza de Espana costruita nel 1929: ha una pianta semicircolare delimitata da due torri e al centro ospita una bellissima fontana con panchine in ceramica, simbolo delle province spagnole. Concludiamo la serata in uno dei bar di tapas nei quartieri di Triana e de La Macarena, bevendo sangria e ballando il flamenco.

Il secondo giorno di visita a Siviglia prevede la visita del Parco di Maria Luisa, donato da Maria Luisa di Borbone alla città nel 1893: il parco ospita fontane, statue, edifici e bellissimi fiori. Attraversando il fiume con una mezz’oretta di cammino, è possibile raggiungere il caratteristico quartiere di Triana. Lungo il corso del fiume, tra Puente de San Telmo e Puente de Isabel II, ci sono numerosi bar alla moda e diversi negozi di ceramiche, ideale per acquistare qualche souvenir tipico. Passeggiano nel quartiere Triana è possibile raggiungere i mercato coperto dove ci sono resti di edifici romani ed arabi. Concludiamo la serata in uno dei tanti american bar lungo il fiume, accompagnati da buona musica.

Il terzo ed ultimo giorno a Siviglia è dedicato in parte allo shopping tra i numerosi negozi che popolano le stradine della città e in parte alla visita, nel Barrio di Santa Cruz, della Casa de Pilatos. Per coloro che amano i panorami in “alta quota” consiglio vivamente di visitare la Torre dell’Oro: nel corso degli anni questo luogo è stato adibito prima a carcere ed ora ospita il museo navale. Basta salire “soltanto” cento scalini e da questa torre potrete ammirare la città di Siviglia da ogni angolazione. Infine, se avanza del tempo, anche il Museo delle Belle Arti merita una visita: qui troverete opere di importantissimi pittori spagnoli dal Medioevo al XX secolo. Non vi resta che fare le valigie e partire: Vamos!