musica elettronica

Cosa serve per suonare musica elettronica

Così hai deciso di iniziare a suonare musica elettronica, hai aperto la pagina del tuo store online preferito ma non sai dove mettere le mani (e il portafoglio)? Allora leggi quest’articolo per scoprire come iniziare al meglio questo tuo percorso.

Prima di tutto scegli un software. Certo, l’analogico è bello ma a meno che tu non voglia spendere migliaia di euro in registratore a 8 tracce, potrai fare ben poco senza un computer. Il più gettonato è Ableton, che grazie alla possibilità di usarlo anche dal vivo tramite la sua strutturazione a loop e a clip è diventato praticamente lo standard nella musica elettronica, creando addirittura l’espressione “suono a là Ableton”. Reason è il secondo classificato per i software. Un po’ più ostico per quanto riguarda l’interfaccia, ha però degli strumenti virtuali veramente potenti, e viene usato molto nell’hip hop e per il sampling, grazie al suo octotrack, diventato un must per quanto riguarda lo “spezzettamento” dei sample.

Fruity Loops è un’altra buona alternativa, negli ultimi anni è riuscito a rinnovarsi nella user experience sgrezzandosi un po’, ed è rivolto specialmente al mondo della house e trance.

Ora scegliere quale software è quasi come scegliere una religione, tutti questi software hanno una filosofia molto diversa di lavoro e condizioneranno molto le tue opere all’inizio, quando sara più trascinato dal workflow di questi strumenti che dalla tua vera ispirazione.

Scelto questo quasi metà del lavoro è fatto.

Ora come prima spesa ulteriore decidi se vuoi direttamente un controller o un synth. I controller sono degli strumenti che si collegano via usb al computer e permettono di avere un’interfaccia fisica, controllando il software per uno o più parametri, rendendo più facile la scrittura. I synth invece sono dei veri e proprio strumenti che possono essere pilotati dal software ma che producono da soli il suono. Se sei a digiuno di composizione musicale non posso che consigliarti un controller. Molti incominciano con una tastiera multifunzione, cioè con la possibilità di avere pomelli e fader per controllare qualche parametro del software, e sicuramente per i veri principianti questa è la via migliore, dato che permette di farsi le ossa esercitandosi su una tastiera. Ci sono anche controller più sofisticati come il Push o l’Apc 40 che invece hanno moltissime funzioni tra cui poter editare direttamente la clip o gestire i volumi e i pan delle singole tracce, ma sono molto complicati, oltre che costosi.

Arrivati a questo punto l’ultimo tassello del puzzle è la scheda audio. Purtroppo quella dei pc windows non è adatta alla produzione musicale perché è afflitta da molta latenza, cioè da un ritardo del segnale in uscita, mentre se possiedi un Mac per qualche mese puoi ritardare questo acquisto. Per chi si affaccia per la prima volta su questo mondo, è vivamente consigliato prendere una scheda audio a due canali o quattro, perché queste sono semplicissime e hanno un prezzo veramente contenuto. Ci sono moltissime marche, come Mackie e Focusrite che hanno nella loro gamma schede che sono al di sotto dei duecento euro.

Quindi armati di tutto il necessario, scegli bene e incomincia a suonare!